ESSERE SE STESSI IN UN MONDO CHE CERCA CONTINUAMENTE DI CAMBIARTI E' LA PIU' GRANDE DELLE CONQUISTE
Ralph Waldo Emerson
Un volto. Uno sfondo neutro. Nessuna scenografia, nessun contesto. Solo lo sguardo. Nei ritratti della serie Anonymous, Chiara Del Vecchio evoca l’estetica delle fototessere per ribaltarne il significato: non immagini funzionali a identificare, ma opere che restituiscono dignità e profondità all’identità umana.
In un’epoca che ci riduce a dati, codici e algoritmi, questi volti silenziosi riaffermano la presenza. Uomini e donne di diverse etnie, ritratti frontalmente, con uno sfondo quasi burocratico, si impongono non per ciò che mostrano, ma per ciò che evocano: storie, memorie, attraversamenti. Lo sguardo diventa atto di resistenza, frammento di un’essenza irriducibile che nessun sistema potrà mai catturare.
Con un tratto pittorico preciso e sfumato, Del Vecchio celebra l’unicità irripetibile dell’individuo. Anonymous è una riflessione sulla disumanizzazione contemporanea, ma anche un invito a guardare davvero. Perché ogni volto custodisce un racconto che merita ascolto.
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