Panoramica

L'UNICA MANIERA PER SCOPRIRE I LIMITI DEL POSSIBILE E' AVVENTURARSI POCO AL DI LA' DI ESSI NELL'IMPOSSIBILE.
Arthur Clarke

Con la collezione Breath and Thunder, Chiara Del Vecchio apre un dialogo profondo con una delle figure più archetipiche e potenti dell’immaginario umano: il cavallo. Non semplice soggetto, ma emblema di una forza antica, spirituale e viscerale, il cavallo diventa in queste opere una soglia tra materia e spirito, tra istinto e contemplazione.

 

Attraverso l’uso magistrale dell’aerografo, Del Vecchio costruisce immagini sospese, fluide, avvolte da una luce rarefatta che dissolve i confini e rende ogni figura equina un’apparizione. I corpi sembrano affiorare dalla memoria, dal sogno, da un tempo che non è più cronologico ma interiore. Breath and Thunder è respiro e impeto, silenzio e potenza: un invito a riconnettersi con la parte più autentica e libera di sé.

 

In queste opere, il cavallo non corre. Vibra. Osserva. Abita. E ci ricorda che anche nell’eleganza della quiete, si nasconde la possibilità del movimento assoluto.

Bibliography
Con Breath and Thunder, Chiara Del Vecchio inaugura una nuova fase della sua ricerca visiva e concettuale, ponendo al centro della sua indagine la figura del cavallo. Lontana da ogni intento descrittivo o naturalistico, l’artista elegge l’animale a simbolo archetipico, icona di un’energia primaria che unisce forza e grazia, istinto e sensibilità, materia e spirito.
 
Il titolo della collezione, Breath and Thunder, cattura sin dal principio la tensione poetica che attraversa l’intero ciclo di opere: il respiro, segno di vita, presenza e intimità; il tuono, manifestazione di potenza, impeto e libertà. È in questo spazio dinamico che si collocano i soggetti dipinti da Del Vecchio – cavalli colti non tanto nella loro forma anatomica, quanto nella loro essenza più profonda, nella vibrazione interiore che li attraversa.
 
Il medium scelto, l’aerografo, diventa parte integrante della visione. Lontano dalla nettezza del tratto grafico o dalla densità della pittura materica, l’aerografo consente all’artista di costruire immagini che sembrano emergere dal vuoto, fluttuare in uno spazio senza gravità, sospese tra la rivelazione e la sparizione. Le forme si sfaldano, i contorni si ammorbidiscono, e la luce – sempre dosata con rigore – plasma atmosfere intime e rarefatte.
 
Le opere di Breath and Thunder non raccontano, non illustrano. Evocano. Ogni cavallo è presenza viva, ma anche proiezione mentale, figura liminale che abita la soglia tra memoria e sogno. Talvolta l’animale si presenta frontalmente, con uno sguardo diretto e ieratico; altre volte appare in movimento, come attraversato da un’energia interna che lo proietta oltre il tempo e lo spazio del quadro.
 
In questo nuovo corpus, Del Vecchio continua a sviluppare il suo personale linguaggio pittorico, segnato da una forte tensione tra visibile e invisibile, tra figura e dissoluzione. Dopo aver esplorato con sensibilità e profondità l’universo femminile e floreale, l’artista volge ora lo sguardo verso un’altra forma di bellezza complessa e ancestrale: quella animale. E lo fa senza mai scadere nella retorica della forza bruta o nella mitizzazione del selvaggio, ma restituendo piuttosto al cavallo la sua dimensione sacrale e simbolica: creatura dell’ascolto, del movimento, della presenza.
 
Breath and Thunder è una collezione che invita a rallentare lo sguardo, ad accogliere la vibrazione sottile che attraversa la superficie delle cose. Un invito a riconnettersi con una parte profonda di sé, spesso dimenticata, dove il respiro e il tuono coesistono, si alternano, si fondono. Dove il cavallo non è solo soggetto pittorico, ma rivelazione interiore.